Continuazione virtuale dei diari cartacei che tengo da una vita, questo blog è per me occasione non solo di condividere pensieri e interessi ma di confrontarmi con chi lo segue. Parlare di ciò che amiamo e cercare di trasmetterlo agli altri è un prezioso strumento di arricchimento utile a tutti.
Il blog di PhoebeC
Continuazione virtuale dei diari cartacei che tengo da una vita, questo blog è per me occasione non solo di condividere pensieri e interessi ma di confrontarmi con chi lo segue. Parlare di ciò che amiamo e cercare di trasmetterlo agli altri è un prezioso strumento di arricchimento utile a tutti.
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Ecco siamo arrivati che i clandestini si permettono di offendere un rappresentante del governo eletto dagli italiani. Fermo restando che stimo moltissimo l'Onorevole Castelli e che in lui e in pochi altri risiede ormai la mia fiducia nella politica, ciò che ha dell'incredibile e dell'inaccettabile in questa faccenda è che Castelli è stato eletto democraticamente, è quindi espressione della sovranità degli italiani, sovranità che almeno sul suolo nazionale dovrebbe essere sacra. Offendendo Castelli quell'uomo ha offeso tutto il paese, esattamente come è successo quando Gheddafi ha cercato di interferire con la nomina a ministro di Calderoli. E la dice lunga sul senso di impunibilità e l'arroganza che ormai si sono imposte nel paese (nei cittadini itlaiani e non).
Alle volte è giusto scrivere anche una cosa che abbia senso solo per noi stessi. Prendere un appunto per ricordarci di dire o fare qualcosa in un secondo tempo. E per me questo è un appunto bellissimo.
L'altra sera ho visto il film I 100 passi di Marco Tullio Giordana. Racconta (bene, come sempre) la vita di Giuseppe Impastato, un giovane siciliano ucciso dalla mafia per essersi ribellato al suo strapotere e averne denunciato pubblicamente i maggiori rappresentati (fra cui il padre). Oggi cade il trentennale della morte di Giuseppe Impastato. La sua vita e i suoi scritti potete trovarli qui, raccolti e raccontati da chi lo conosce meglio di me. Qui potete anche ascoltare la sua voce, le parole coraggiose che non ebbe paura di pronunciare e che gli costarono la vita. Ci arrivano attraverso il tempo, fanno un viaggio meraviglioso (grazie a internet, come sempre) di 30 anni, di centinaia di kilometri, per parlarci di una vergogna che non è poi così diversa da quelle che opprimono oggi il nostro paese. La Sicilia sembra così lontana dall'Emilia Romagna, non solo fisicamente ma anche culturalmente. Per me è proprio un mondo nuovo che mi ripropongo di imparare a conoscere (e sono sicura amare). Mi sembrava giusto partire da uno dei suoi migliori rappresentanti.
Marco ha scritto un bellissimo post sull'emergenza in Birmania e io ho avuto il permesso di citarlo sul mio blog. Ho scelto le sue parole perchè di meglio non sarei riuscita a fare, sono sicura che arriveranno anche al vostro cuore.
feed Burma
Qualche tempo fa ci siamo tutti (o quasi) mobilitati per la libertà della Birmania, di Myanmar. In Birmania è successo, anzi sta succedendo, qualcosa di inimmaginabile. Il ciclone Nargis ha devastato vaste zone del paese, cancellando almeno una città, inondando e distruggendo. Un immane disastro, qualcosa che se non fossimo così stretti di testa ci farebbe piangere ed urlare. Sono già morte almeno 27000 (venti-sette-mila) persone, venti-sette-mila fra donne, bambini vecchi, giovani. Ventimila tue sorelle, fratelli, tue nonne. Ora ci sono più di 40.000 persone disperse, forse morte. Due milioni di senza tetto, ovvero senza letto, senza coperte, senza una cucina e un tavolo, senza libri e frigorifero, una sedia e un rubinetto d'acqua. Gli altri, molti altri, sono disperati: stanno morendo di fame, di sete, di freddo e fra qualche giorno delle malattie che una quantità di cadaveri nell'acqua, sugli alberi, nelle case inevitabilmente portano. Non è il momento di fare polemiche, di ricordare che il governo della Birmania, dopo aver ignorato un allarme ciclone dall'India, come successe per lo tsunami non voleva accettare aiuti per il suo (?) popolo. Le cose sono cambiate, anche questi governanti hanno accettato prima l'ONU, poi anche aiuti non ONU (non dagli USA, ancora). Allora l'unica cosa da fare è cercare di aiutarli, se era vero quello che avevamo detto e fatto allora. Una cosa del genere, in un tempo così breve, è una cosa che paralizza, che tende a non far pensare alla sua grandezza, che fa tremare la fede in chi ce l'ha, che fa guardare dall'altra parte. Per una volta cerchiamo di guardare dritti davanti a noi. Ricordate quanto dolore avete provato quando è morto qualcuno a voi caro, immaginate l'immaginabile, quel dolore moltiplicato per sessanta mila volte. Facciamo qualcosa.
Cerchiamo tutti di aiutare la Birmania, mettendo mano al portafoglio per chi ha il portafoglio, scrivendo un post sul blog per chi ha il blog, inventandosi qualunque cosa come fecero i grandi Lucani di Lucania for Birmania per chi ha qualcosa in più.
Dal sito del TG5 copio questi indirizzi, che mi sembrano affidabili. Che i soldi non vadano in mano alla giunta. Se ne avete altri, ditemelo e li posto.
NB: se volete fare una donazione attraverso le coordinate che riporto, vi invito a controllare bene sui rispettivi siti che le coordinate siano corrette e aggiornate, grazie.
Domani vado a Salisburgo, la città dove è nato Mozart. Non sono un'esperta di musica classica ma Mozart in casa mia s'è sempre ascoltato e io l'adoro. E se riesco a organizzarmi c'è pure caso che saato sera vada a sentire il Requiem. Passate un buon ponte, ci si risente lunedì!
E a proposito della dichiarazione di Rutelli a commento della sua sconfitta "Sulla sicurezza ci sono state strumentalizzazioni anche pesanti".. eh sì, pesanti per davvero:
"Nel frattempo notizie gravi sono emerse in merito al caso del rumeno Ioan Rus e della violenza subita da una ragazza africana alla stazione de La Storta. La magistratura ha secretato l’inchiesta e aggiunto una seconda magistrata a chi già stava indagando, mentre uno dei due “salvatori”della giovane è risultato essere un personaggio vicino ad Alemanno; ancora l’avvocato difensore accorso subito a tutelare il rumeno accusato dell’aggressione, ha precedenti missini e berlusconiani.
Le ombre si moltiplicano sulla vicenda: incertezze e dubbi sulla dinamica dell’episodio e sulla successione dei fatti, sulle modalità con cui uno dei soccorritori ha avvertito i carabinieri, sono emersi in queste ore e sono stati rilanciati e approfonditi dai principali organi di stampa nazionali e romani. E a poco servono le repliche risentite della destra di fronte a fatti che già ora inquietano per l’impressionante serie di coincidenze."
Domani è festa e avremo tutti tanto tempo libero. Allora fatevi un regalo: andate su flickr e cercate "Bologna". Scorrete le pagine con le anteprime delle foto, calatevi nelle stradine di questa stupefacente città. Scopritene i lunghi portici, le piazze sempre piene di vita, le statue sensuali, i soffitti affrescati, i portoni spalancati sulle corti. Arrampicatevi sulle sue torri e una volta arrivati in cielo guardate in giù, lo spettacolo dei suoi tetti rossi, accarezzate i suoi merli, allargate le braccia e stringetela a voi. Calatevi al centro delle sue mura, perdetevi nei vicoli del ghetto, entrate nelle antiche botteghe, navigate sui suoi canali, riposatevi nelle sue trattorie, brindate alla sua bellezza. Innamoratevi.
“I rappresentanti delle Istituzioni modenesi, Chiesa compresa, stringono la mano agli imam estremisti convertiti all’Islam e chiudono la porta in faccia a Magdi Allam, ritenuto infedele perché convertito al cristianesimo". Lo ha affermato l'On. Isabella Bertolini commentanto l’annullamento, da parte della Curia modenese, della conferenza pubblica di Magdi Allam con la motivazione di non volere alimentare altre polemiche dopo quelle generate dall'incontro del Sindaco e del Vescovo di Modena, in moschea, con il contestato Imam, esponente dell'ucoii Rosario Pasquini. "Modena - ha affermato l'On. Bertolini - si distingue tristemente per aver fornito un comodo palcoscenico al contestato imam ed esponente dell’Ucoii, Rosario Pasquini, con tanto di omaggio da parte del Sindaco Pighi e del Vescovo della città. Mentre Magdi Allam viene escluso e paga di persona per la sua legittima scelta di adesione al cristianesimo. È grave constatare il timore reverenziale di Modena nei confronti dell’Islam radicale e l’ostilità, invece, nei confronti di un simbolo della lotta contro l’integralismo religioso, come il vice direttore del Corriere della Sera. La Chiesa non può piegarsi alla logica dell’intolleranza. Per questo auspichiamo che la curia di Modena riveda le proprie posizioni e non neghi ai Modenesi questa grande opportunità”.
Visto che ormai siamo a fine aprile e che magari qualcuna di voi può aver bisogno di perdere qualche chiletto ho pensato di copiarvi la dieta che mi ha dato il dottore. E' abbastanza semplice da seguire, contate che le vedure in realtà sono libere, non c'è bisogno di pesarle. In oltre gli alimenti indicati possono essere sostituiti con altri dello stesso tipo (ad esempio la carne di vitello con quella di tacchino, i biscotti al posto delle fette biscottate, un frutto invece di un altro...) l'importante è regolare le quantità di modo da avere lo stesso apporto calorico. Il peso degli alimenti si intende a crudo e per cuocere la carne è meglio usare le piastre antiaderenti o il vapore. Praticamente ogni giorno c'è la pasta al pomodoro, ma un qualsiasi altro sugo di verdure va comunque benissimo. Meglio ancora: visto che è consentito il grana io lo sostituisco con il pecorino e mi faccio gli spaghetti cacio e pepe, che sono una fra le cose più goduriose che siano mai state inventate! Io sto riuscendo a seguirla senza troppi problemi, è abbastanza varia e non ho quasi mai fame e in una settimana ho perso circa un chilo e mezzo. Ovviamente visto che è una dieta da 1060 calorie circa al giorno va bene solo per le ragazze che svolgono lavori sedentari!!